La risposta breve è ovviamente: no. Quella più lunga, come spesso accade con i giuristi: dipende.
Innanzitutto: IPR sta per diritto internazionale privato. Chi si aspetta di trovarvi, ad esempio, normative inglesi, italiane o spagnole su compravendita, locazione o diritto immobiliare, si sbaglia di grosso – proprio come me, del resto, quando da studentessa sentii parlare per la prima volta di questa materia. Ma questo non mi ha impedito di studiarla.
Il diritto internazionale privato non contiene norme di diritto privato (internazionale) sostanziale, ma risponde piuttosto alla domanda: quale diritto nazionale sostanziale si applica nelle situazioni internazionali che coinvolgono più nazionalità? A tal fine, il legislatore UE ha emanato i regolamenti Roma, Bruxelles e altri, che hanno lo scopo di rispondere a questa domanda.
Tutto questo è troppo teorico? Nessun problema. Un esempio fittizio: un automobilista francese in vacanza a Barcellona investe una ciclista ungherese, che di conseguenza vuole chiedere un risarcimento danni. Ora la grande domanda: quale diritto si applica? Quello francese, perché l’automobilista è francese e potrebbe avere un’assicurazione per questi casi? Quello spagnolo, perché l’incidente è avvenuto a Barcellona? Oppure quello ungherese, perché la danneggiata viene dall’Ungheria? La questione è molto importante non solo perché in determinate circostanze ci si deve confrontare con ordinamenti giuridici stranieri – come nel nostro esempio l’ungherese con quello francese o spagnolo – e magari trovare un avvocato che se ne intenda, ma naturalmente anche perché bisogna eventualmente valutare presso quale tribunale (ungherese, francese o spagnolo nel nostro caso) far valere la richiesta di risarcimento, qualora non si riesca a trovare un accordo stragiudiziale.
Ed è proprio di questa domanda che si occupa approfonditamente il diritto internazionale privato. In definitiva risponde “solo” alla questione preliminare di quale diritto si applichi nei casi internazionali e transfrontalieri. Ma chi ha letto attentamente può forse individuare anche dal caso di esempio il limite del diritto internazionale privato…
Esatto: in linea di principio vale innanzitutto solo per i casi transfrontalieri all’interno dell’UE. Tuttavia, i paesi extra-UE possono aderire al diritto internazionale privato attraverso trattati di diritto internazionale.
Per il resto, ogni paese al mondo ha (o dovrebbe avere) anche norme di diritto internazionale privato, come in Germania ad esempio l’EGBGB, che regolano anch’esse la questione di quale diritto si applichi nelle situazioni transfrontaliere. Per quanto riguarda il rispettivo diritto internazionale privato nazionale, occorre poi naturalmente chiarire se debba essere esaminato in via prioritaria o subordinata rispetto al diritto internazionale privato o ad altre normative di diritto internazionale.
E per tornare, in conclusione, alla domanda iniziale: il diritto internazionale privato (DIP) non si può mangiare come una mela, ma può certamente aiutare i giuristi a guadagnarsi da vivere.
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